Ken il guerriero

Ken il guerriero
北斗の拳
(Hokuto no Ken)
Ken il guerriero.jpg
La copertina del primo numero della seconda edizione italiana del manga, raffigurante il protagonista Kenshiro
Genereazione, fantascienza, post apocalittico, avventura, drammatico
Manga
TestiBuronson
DisegniTetsuo Hara
EditoreShūeisha
RivistaWeekly Shōnen Jump
Targetshōnen
1ª edizione13 settembre 1983 – 8 agosto 1988
Periodicitàsettimanale
Tankōbon27 (completa)
Editore it.Granata Press, Star Comics, d/visual, Panini Comics - Planet Manga
Volumi it.27 (completa)
Seguito daKen il guerriero: Le origini del mito
Serie TV anime
RegiaAshida Toyoo
Char. designSuda Masami
MusicheNozomi Aoki, Kodomo band, Crystal King
StudioToei Animation, Fuji TV
ReteFuji TV
1ª TV11 ottobre 1984 – 5 marzo 1987
Episodi109 (completa)
Aspect ratio4:3
Durata ep.24 min
Rete it.Televisioni locali
1ª TV it.1987
Episodi it.109 (completa)
Durata ep. it.24 min
Studio dopp. it.CRC Compagnia Realizzazioni Cinetelevisive
Dir. dopp. it.Bruno Cattaneo
Serie TV anime
Ken il guerriero 2
RegiaAshida Toyoo
Char. designSuda Masami
MusicheNozomi Aoki, Kodomo band, Crystal King
StudioToei Animation, Fuji TV
ReteFuji TV
1ª TV12 marzo 1987 – 18 febbraio 1988
Episodi43 (completa)
Aspect ratio4:3
Durata ep.24 min
Rete it.Televisioni locali
1ª TV it.1988
Episodi it.43 (completa)
Durata ep. it.24 min
Studio dopp. it.CRC Compagnia Realizzazioni Cinetelevisive
Dir. dopp. it.Bruno Cattaneo

Ken il guerriero (北斗の拳 Hokuto no Ken?, lett. "Il pugno dell'Orsa Maggiore") è un manga esordito in Giappone nel 1983 nella rivista Weekly Shōnen Jump della Shūeisha e realizzato da Tetsuo Hara e Buronson. Ne sono state tratte due serie animate, prodotte negli anni ottanta da Toei Doga e da Fuji Television e, nel 1986, venne realizzato anche un lungometraggio animato. Una terza serie a fumetti, di nome Ken il Guerriero: Le Origini del Mito, divisa in due parti, realizzata sempre da Tetsuo Hara, è esordita rispettivamente nel 2000 e 2017 e fa da prologo alle precedenti.[1] Da questi manga sono state derivate due serie animate.

Il personaggio protagonista è stato oggetto di vasto merchandising.[1]

Al suo interno si trovano una gran quantità di topoi della cultura giapponese e dei manga: l'olocausto nucleare, le arti marziali, il senso del sacrificio, la tristezza, il dolore (bushidō dei samurai), l'amicizia e l'amore[2]. L'ambientazione e lo stile grafico ricordano i film della serie Mad Max, ambientata in un futuro post apocalittico con bande di teppisti in motocicletta e mostruosi esseri frutto di mutazioni genetiche.[senza fonte]

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