Assedio di Plzeň

Assedio di Plzeň
parte della fase boema della Guerra dei trent'anni
Willenberg Plzen 1602 1.jpg
Mappa di Plzeň (Pilsen) nel 1602, 16 anni prima dell'assedio
Data19 settembre - 21 novembre 1618
LuogoPlzeň, Boemia
EsitoVittoria protestante
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
20.000 uomini circa4.000 abitanti
158 cavalieri
Perdite
1.1002.500
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L'assedio di Plzeň, detto anche assedio di Pilsen o battaglia di Pilsen, fu uno scontro militare che si svolse alla fine del 1618 nella città di Plzeň, in Boemia, e fu il primo scontro di rilievo della Guerra dei trent'anni. Le truppe dei protestanti boemi e del Palatinato, guidate dal conte Ernst von Mansfeld, assediarono la città fortificata di Plzeň (in tedesco Pilsen) e la catturarono dopo due mesi, rafforzando la rivolta protestante contro l'autorità imperiale.

Eventi che condussero allo scontro

La rivolta ebbe inizio il 23 maggio 1618, quando i nobili protestanti boemi si ribellarono all'autorità dell'allora Re di Boemia Ferdinando, futuro imperatore con il nome di Ferdinando II; i funzionari imperiali furono gettati dalla finestra del castello di Praga, nell'episodio noto come defenestrazione di Praga. Il trono di Boemia fu assegnato dai nobili stessi all'elettore palatino Federico V, e al comando delle forze protestanti fu posto il conte Ernst von Mansfeld.

Nel frattempo la popolazione cattolica, specialmente sacerdoti e nobili, si rifugiò nella città di Plzeň, che sembrava offrire buone opportunità di difesa grazie alle sue robuste fortificazioni. I difensori erano tuttavia carenti di polvere da sparo, e le difese non poterono essere presidiate efficacemente a causa della mancanza di uomini. Mansfeld decise quindi di tentare di conquistare la fortezza prima che ai cattolici giungessero aiuti dall'esterno.

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